MBKS TEST : Bimota DB7Ultimo aggiornamento (Giovedì 22 Aprile 2010 22:59) Scritto da Danilo Panebianco Mercoledì 21 Aprile 2010 18:51 Take my breath away!! Mi togli il fiato..Una delle più belle ballate degli anni ottanta eseguita dai Berlin gruppo meteora famoso solo per questa canzone meravigliosa che ha contribuito non poco a generare il mito rappresentato dal film Top Gun..meravigliosa la scena quando lui passando a bordo della pista si ingarella con la sua Kawasaki gpz 900 con un caccia in decollo producendosi in un’accelerazione che allora sembrava mostruosa…ma se fosse avvenuta oggi in sella ad una db7…è il caso di dire ..povero F14! Tutto questo preambolo per dire che oggi proviamo una moto che lascia senza fiato a prima vista … se la guardi in dettaglio lascia senza fiato … nella resa dinamica lascia senza fiato insomma è proprio il caso che chi punta all’acquisto di questo mezzo mirabolante,faccia un corso di apnea avanzato con Pellizzari! Già conoscevamo Bimota il mondo Bimota grazie alla prova della DB6 delirio effettuata circa l’anno scorso nella meravigliosa location del Conero.. ci aveva sorpreso la bontà costruttiva del telaio ,la pregevolezza dei materiali ,la resa dinamica su strada,l’alure di fascino che stregava ogni appassionato che la vedeva parcheggiata fuori dal proprio bar ,punto di ritrovo.. Tutte caratteristiche riscontrabili anche su questo modello eccetto per le prestazioni che in questo caso hanno quasi del sovrumano.. DB7 è il concentrato di tutto il sapere Bimota in fatto di motociclette da corsa ..un animale concepito per avere le massime prestazioni in pista e onestamente nelle nostre strade mi sono trovato un po’ come se volessi far galoppare un purosangue inglese nel giardinetto di casa … le massime prestazioni motoristiche di questa moto ..su strada rimangono a distanze siderali ,il telaio concepito per un uso estremo richiede una posizione di guida non riscontrabile nemmeno nei passi più estremi del kamasutra.. con relativa guida sacrificata e stancante tutta carica sui polsi … caratteristiche che possono amare solo i malati di moto ultrasportive e che stridono fortemente con l’andatura soft su una strada panoramica con il motore che borbotta sornione … anche perché questo motore quando borbotta sornione ti porta a 180 orari… Teatro della prova la splendida cornice offerta dal Lago di Cingoli ed il suo comprensorio fatto di un dedalo di strade comprese tra Cingoli,Apiro e San Severino Marche , vedere ilsole tramontare dietro il monte San Vicino è uno spettacolo di rara bellezza.. fermati a Cingoli e sorseggia un drink affacciato al balcone delle Marche.. fai sosta al suo lago .. poi un giro all'antica Apiro e nel ritornare verso San Severino una puntatina ad Elcito la farei..
Come ultima nota introduttiva vorrei ringraziare sentitamente Giorgio Giustozzi del sito www.wideride.org che ha curato la prova sotto l'aspetto video realizzando un montaggio di classe anche se a rovinare tutto ci ha pensato la mia brutta faccia.. :-)
Sul Cavalletto
Appena la scorgi in testa comincia il refrain dei Berlin… “take my breath awayyy!!” Linea pazzesca ti fa innamorare…hai le palpitazioni la vuoi toccare!! non ce n’è la db7 tra tutte le moto è davvero nella top 3 delle moto più belle dell’intero panorama mondiale .. se esistesse una sorta di rivista sports illustrated per le moto.. sicuramente la DB7 sarebbe stata una delle copertine più memorabili..una vera Elle Mc Pherson motociclistica..La parte che ti fa impazzire è il codone,così alto e affilato, la linea è moderna ma ha un richiamo al passato sportivo Bimota nella livrea rossa bianca,i colori della città di Rimini..
I dettagli come su ogni modello di produzione bimota sono per veri palati fini..il forcellone si impernia direttamente sul motore ed ha l'attacco del mono sul montante superiore.. in questo punto è dotato di un sistema denominato SPB consistente in un eccentrico che interviene sulla regolazione dell'altezza dell'ammortizzatore incidendo anche sull'avancorsa della moto che sarà a seconda delle esigenze più alta dietro privilegiando agilità e trazione o più bassa priviliegiando la stabilità..il monoammortizzatore è un extremetech dedicato con pluriregolazione in estensione, ritorno, velocità e precarico molla.. mentre l'attacco ruota è una vera scultura di alluminio ricavato dal pieno con regolazione del perno ruota.. L'elemento portante del telaio di questa moto è il motore che è linkato alla parte superiore del telaio in tubi d'acciaio ,quella che termina con cannotto di sterzo per intenderci ,tramite due piastre bellissima in alluminio ricavate dal pieno..mentre il forcellone si attacca direttamente al motore di borgo panigale.. una soluzione veramente atipica ma come vedremo di seguita assolutamente funzionale a contenere il peso e a conferire al telaio grande maneggevolezza e precisione.. Avantreno deluxe con piastre di sterzo che sembrano venute fuori dalla matita di Renzo Piano sempre iun alluminio ricavato dal pieno ,ospitanti una forcella marzocchi pluri regolabile da 43mm e un impianto frenante da aereo di linea con due dischi brembo da 320 su cui troneggiano due pinze ricavate dal pieno brembo a 4 pistoncini con attacco radiale a tanto motore si contrappone una frenata altrettanto potente.. La pinza posteriore invece è a due pistoncini fatta in casa dalla bimota su un disco da 230 mm ... e a parte una certa rumorosità del disco direi che in bimota nello sviluppo dei freni hanno assolutamente un futuro..
IN SELLACrick! scratch! plok! ...Queste sono le onomatopeiche relative allo scricchiolio delle mie ossa nel salire in sella a questa belva estrema..estrema la linea..estrema la posizione in sella da pista con le pedane alte,la sella inclinata in avanti per meglio contrastare la forza G in accelerazione e le mazzette del manubrio poste veramente in basso,tanto che il mio povero collo subisce tutt'ora gli effetti di un test durato 12 giorni...(ma fanculo al collo !!! li rifarei alla grande!!) La sensazione più positiva deriva dal fatto che si avverte una leggerezza incredibile..sembra di stare in sella ad una 250!! Metto la prima e...Innanzitutto per accendere questa moto ogni mattina si deve fare un sacrificio umano al dio sole e vari riti esoterici!!..probabilmente i possessori di db 7 all'inizio spenderanno molto più in maghi e fatucchiere che in gomme e benzina! :-) Fino a che non si capisce che da fredda questa moto ha assolutamente bisogno di essere perpendicolare all'asfalto e MAI APPOGGIATA SULLA STAMPELLA LATERALE! Pena l'ingolfamento e i consecutivi riti pagani per chiedere agli dei di farla ripartire.. Una volta inserita la marcia..conserva tutti i tratti caratteristici come il tintinnio della frizione a secco appena la si aziona..la lascio e... Ammazza se sono impacciato! Tutto viene difficile..spostarsi nel traffico con questa moto non è il massimo! La posizione di guida l'ho accusata molto! Il motore è l'unica cosa che aiuta..docile e pastoso a bassi regimi..basta giocare un po' con la frizione e si riparte bene da ogni situazione..però..se avete questa moto un consiglio... spicciatevi a lasciarvi alle spalle il centro abitato e portatela prima possibile su una strada ricca di curve ..quello è "quasi" il suo terreno ideale... a questo punto cominci ad avvertire la forza smisurata di questo motore,che è bellissimo! Parte da sotto con linearità forte di una coppia poderosa e per guidare veloci ema scorrevoli su strada non occorre insistere sul gas molto anche perchè se lo si fa..questa moto spaziale diventa un mostro capace di farti entrare in panico! Tutto diventa maledettamente veloce..ci si sente sopra una bestia affamata d'asfalto che divora i rettilinei come fossero noccioline ..nel momento in cui si pensa che il motore smetta di spingere ha come un ulteriore spunto spiazzante che ti proietta in avanti mettendo in crisi la capacità di messa a fuoco dei tuoi occhi!! Guidare questa specie di missile per strada ragazzi non è uno scherzo.. se si fa troppo i coglioni con il gas si rischia di durare come un gatto sull'autostrada a 14 nell'ora di punta! Quando ci si rende conto di essere troppo veloci..istintualmente si tira il freno con decisione..ALTRO SBIGOTTIMENTO! La forza della frenata è incredibile! La stessa db6 da me provata, che come frenata non scherza al confronto con questa impallidisce! A circa 170 kmh se si frena con decisione ..stringete forte le gambe al serbatoio perchè le probabilità di volare oltre il cupolino sono più o meno pari a quelle che ha una adolescente di perdere la verginità alla festa del suo sedicesimo compleanno.. Questa moto sa dare accelerazioni positive e negative da vera superbike..di conseguenza il pilota deve essere assolutamente preparato a gestire tanta potenza.anche perchè abs ed asr per questa moto sono sigle di un codice fiscale.. quindi la somministrazione giusta di accelerazione e frenata è tutta nelle mani del pilota.. Per fortuna tanta esuberanza è imbrigliata in un telaio fantastico.. questa moto ad andature da umani è veramente godibile ,leggera ,agile una farfalla dal motore atomico..il meglio di questa moto su strada si coglie guidando senza tirare in zona rossa ma sfruttando la coppia del motore sulle marce alte in modo da non essere atterriti da accelerazioni difficilmente gestibili,l'entrata in curva risulta essere la fase di più difficile interpretazione..ma non in assoluto sempre relativamente al quadro globale della moto,ovvero non è il suo punto di forza a causa di una forcella un pochino troppo morbida alle minime che viene facilmente messa in crisi dalla supefrenata.. ma con qualche click quà e là questa sfumatura è facilmente risolvibile,anche perchè risulta essere quasi un pelo nell'uovo.. come quando un mio amico rinunciò a provarci con una gnoccona francese in topless che lo puntava di brutto.. perchè non gradiva due peletti sotto le ascelle... in assoluto quetsa moto entra in curva benissimo..ma con una forcella più frenata in compressione alle minime potrebbe essere superlativa.. sui cambi di traiettoria è una sorta di videogame anni ottanta..è capace di cambiare traiettoria come pac man nel labirinto mentre mangia i fantasmini! Ma il vero punto di forza è l'uscita d curva.. il forcellone con sistema SPB scarica la potenza a terra meravigliosamente,complice l'ottima tenuta delle michelin pilot sport si può osare..anche se visto il rapporto peso potenza estremo si rischia di disintegrare i limiti imposti dal codice della strada...ma il feeling col gas in uscita è veramente tanto e a volte confesso che mi è scappata la mano.. Prossimamente mi sono ripromesso di testare questa moto in pista,dove potrò veramente sentire le frustate dell'adrenalina ad ogni accelerazione e ad ogni frenata al 100% delle mie possibilità.. VIDEOTEST BY www.wideride.org{youtube}2jl_oM1S4J8{/youtube}
CONCLUSIONEHo in mente solo un termine.. ESAGERATA! Non è una moto è un UFO che viaggia nella terza dimensione..quando sei in sella alla DB7 tutto il resto è lento,gli spazi sono annullati devi pensare in fretta ,i tuti sensi si devono potenziare e il cervello deve elaborare una quantità di dati enorme in tempi brevissimi.. questo non è una moto da strada ma da PISTA , l'uso di questa moto o di moto come questa è assolutamente sconsigliato a chi crede di essere un fenomeno,bisogna usare la testa.. la pista è il suo parco giochi dove può sprigionare un potenziale che metterebbe in crisi il manico più smaliziato.. resta il fatto che è un capolavoro di design e tecnica che và trattato dal cliente stradale come un oggetto di culto,con cui recarsi a prendere un aperitivo sulla strada preferita andando a passo d'uomo per poi parcheggiarla nel salotto di casa per bearsi del suo fascino unico.. 27.400 euro sono tanti per una moto ma non per la tecnologia dell'emozione .. la DB7 Pregi-LA LINEA!!- Pregevolezza dei materiali-caratteristiche di guida-motore stellare!
Difetti-Non esattamente una moto stradale-Avviamento da fredda
MOTORE
DUCATI 1098 TESTASTRETTA EVOLUZIONE
Configurazione: bicilindrico a 90° Cilindrata: 1099 cc Raffreddamento: liquido Rapporto di compressione: 12,5±0,5:1 Valvole per cilindro: 4 Alesaggio x Corsa: 104.0 mm x 64,7 mm Fuorigiri: 10.700 rpm Distribuzione: Desmodromica Valvola di aspirazione: Ø 42 mm Valvola di scarico: Ø 34 mm Pompa benzina: 3.5 bar, elettrica Sezione del corpo farfallato: 60 mm Scarico: 2 in 1 in 1, inox con silenziatore in Titanio Emissioni: EURO 3 Iniezione: Walbro Lubrificazione: Carter umido Trasmissione: Frizione multi-disco a secco, attuatore frizione idraulico Trasmissione primaria: 32/59 Trasmissione finale: 15/38 Cambio: rapporti VI: 15/37 V: 17/30 IV: 20/28 III: 22/26 II: 23/24 I: 24/23
CICLISTICA
Telaio: traliccio in acciaio 39NiCrMo4 e piastre in lega di alluminio 6082 Forcellone: traliccio in acciaio 39NiCrMo4 e piastre in lega di alluminio 6082
Interasse: 1435 mm Angolo di sterzo: 25° Lunghezza forcellone: 525±20 mm Altezza sella: 800 mm Altezza pedane: 400 mm Altezza manubri: 860 mm Lunghezza totale: 2100 mm Larghezza totale: 700 mm Altezza totale: 1115 mm Luce a terra: 135 mm Sospensione anteriore: Forcella UD Marzocchi DLC regolabile per pre-carico, freno in compressione, freno in estensione diametro: 43 mm corsa: 120 mm Sospensione posteriore: Monoammortizzatore ExtremeTech TTX, regolabile per pre-carico, freno in compressione, freno in estensione alte/basse velocità esc. ruota: 120 mm Freno anteriore: Doppio disco Ø320 mm flottante Brembo, con pinze radiali Brembo 4-pistoncini, 4-pastiglie, pompa radiale Brembo Freno posteriore: Disco Ø230 mm flottante Bimota, 2-pistoncini, 2-pastiglie con pinza Bimota Ruota anteriore: 3.5x17.0 in Alluminio forgiato Ruota posteriore: 6.0x17.0 in Alluminio forgiato Pneumatico anteriore: 120/70 ZR 17 Dunlop Sportmax GP Racer Pneumatico posteriore: 190/55 ZR 17 Dunlop Sportmax GP Racer Serbatoio benzina: 16 l (4l riserva) Peso totale a secco: 170 kg
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