MBKS test :Ducati HYPERMOTARD 1100 MY 2009Ultimo aggiornamento (Venerdì 05 Giugno 2009 18:58) Scritto da Danilo Panebianco Mercoledì 27 Maggio 2009 19:45 GANGSTA’BIKE CHIC! Che emozione! Entrare nel tempio sacro della motocicletta italiana per antonomasia… la ducati…la cosa che mi ha emozionato di più è vedere quella gigantografia di Bayliss con su scritto “GRAZIE TROY!!” Roba che se fossi in lui mi metterei a piangere dalla gioia …Ebbene si..ho in parte coronato il sogno di ogni tester… poter provare le moto della superblasonatissima e rispettatissima casa di Borgo Panigale e lo facciamo iniziando alla grande… provando un modello che ha inventato letteralmente un nuovo concetto di moto.. la HYPER MOTARD una supermotardona con sotto l’immancabile “pomponazzo” dalla cubatura americana ..rivisto e corretto nella sua ultima versione 2009 ..La coppia abbinata ad un telaio agile..i muscoli combinati alla compattezza..una specie di leopardo su due ruote talmente agile da avventarsi fulmineamente sulla sventurata preda e allo stesso tempo talmente forte da poterla issare su un’alta pianta africana sebbene essa sia più pesante di lui..Un progetto che nasce dalla fusione di sue tradizioni made in ducati..una sorta di ibrido tra scrambler e superbike un’idea fantasiosa cha ha riscosso il massimo successo di critica e pubblico già sulla carta del progetto e che poi si è rivelato tale anche in termini di vendite … una moto stradale pura,nata per la strada..ma che grazie alle sue doti dinamiche strizza l’occhio anche alla pista…Sul Cavalletto
La location delle foto da fermo è la splendida torre di avvistamento di Aliforni a San Severino Marche (MC)
Se questa moto fosse una canzone..sarebbe “welcome to the jungle” dei GN’R ..se fosse un colore sarebbe il rosso vivo.. se fosse un piatto.. Chili con carne! ..Se fosse un film sarebbe "Gone in 60 seconds"..Se fosse una pistola..una 44magnum “desert eagle”.. Insomma ha il fascino della moto super cattiva super cazzuta…il suo look ti dice:”Hey salta in sella e fammi vedere se hai le palle!”
La adoro!E’ magnifica e pur sforzandomi non riesco a trovarle difetti…quegli specchietti discutibili su di lei diventano come un lieve strabismo di venere su una bella gnocca!! Addirittura la valorizzano perché sono fuori dagli schemi proprio come lei..strani ma efficacissimi proprio come il look e la meccanica di questa moto..Tutto è razionalizzato..la plastica impiegata è davvero poca.. motore e telaio a vista.. un impianto frenante degno di un boeing 747 con doppio disco da 305mm e pinza con attacco radiale…tutto made in brembo e quel monobraccio di “novecentosediciana” memoria al posteriore che scopre interamente il magnifico cerchio marchesini da 17.. sormontato da due scarichi di rara cattiveria ..sbordano fuori dal codone come cannoni di una nave pirata.. i comandi al manubrio sono professionali ..con pompa radiale brembo per freno e frizione.. anche se ancora continuo a non gradire i serbatoi dell’olio idraulico a caduta,che sembrano due vaschette per le analisi delle urine! Ma se sono stati progettati in questo modo è perché hanno una funzione specifica…Bellissima la livrea bianco perla disponibile da quest’anno! Genere un piacevole contrasto con il rosso del telaio ed il nero dei cerchi,le conferisce un look da Gangsta’bike CHIC!Semplice e razionale il quadro strumenti con il suo selettore al manubrio può variare le sue funzioni da trip master a contakm a cronometro e orologio,manco fosse un orologio casio di ultima generazione!Bello ma poco funzionale il maniglione spoiler per il passeggero.. inoltre è coperto da una calotta di plastica un po’ instabile..
Pecca inaudita per il sottoscritto..la mancanza di un vano sottosella per porre eventuali documenti o una piccola cerata anti pioggia…. Per una moto stradale è una pecca piuttosto grave… ma a questa Hyper mi sento di perdonare anche questo .. anche se so già che perderò tutti i documenti!!IN SELLAAppena si sale l’impostazione alle braccia è decisamente offroad magari con il manubrio un filo basso rispetto al piano seduta.. che risulta essere piuttosto alto al cavallo… la sella è generosissima e morbida mentre le pedane hanno una impostazione a metà strada tra l’offroad e una stradale,appena arretrate rispetto al piano seduta.Metto la prima…
Cosa succede??? Quel bel tintinnare di frizione a secco è sparito!!! NOOOOO !! A me piaceva tantissimo!! Ora se si ha orecchio lo si riesce a sentire tutto ovattato,specialmente quando si aziona il comando della frizione a marcia inserita ..altrimenti è sparito.. forse i puristi storceranno un po’ il naso ..Appena si stacca la frizione… eccolo è lui l’inconfondibile bicilindrico di Borgo Panigale dalla coppia generosa come il seno della tabaccaia di “amarcord”! .. Una potenza massiccia già a 2000 giri che finisce presto..a 8000 circa i tuoi occhi saranno attirati dalla spia di fuori giri che ti consiglia il cambio marcia.. ma francamente durante l’utilizzo di questa moto l’ho vista accendersi solo 1 o 2 volte..Salendo rapidamente di marcia questo motore saprà ripagare il pilota con tanto tiro e tanta coppia 90 cv non sono moltissimi per un 1100,ma si fanno rispettare,inoltre il suo freno motore poderoso aiuta molto anche in staccata senza richiedere numerose scalate..Il cambio è piuttosto preciso negli innesti,ma ho notato che ha un punto morto tra quarta e quinta,dove non è raro fare qualche sfollata se non si è decisi nell’innesto ..Telaisticamente parlando questa moto và capita.. ha un carattere deciso e non si lascia condurre intuitivamente in configurazione chiavi in mano.. inizialmente la regolazione dell’assetto, specialmente della forcella non è dei più adeguati a questo tipo di mezzo.. affonda troppo rendendo l’avantreno imprevedibile..e le Bridgestone Battlax 015 di primo equipaggiamento proprio non aiutano,fanno fatica a scaldarsi e in linea di massima la loro tenuta non è entusiasmante, io consiglierei un cambio immediato con una Bridgestone BT003 di nuova concezione molto più performante..
Per questi motivi le prime percorrenze di curva con la Hyper..sono state traumatiche!! Non sentivo feeling di guida ..ma solo una dannata propensione a chiudere di avantreno..specialmente sulle curve di media velocità … mentre riuscivo a respirare in uscita grazie all’ottima azione del monoammortizzatore sachs che esce dalla casa già con un’ottima regolazione..Ma..” Basta un cacciavite per andare in paradiso”..dice la canzone di Bersani..ed in questo caso il cacciavite è servito ad indurire i registri della forcella marzocchi da 50mm in compressione e ritorno senza toccare i registri del pre-carico molla ,un giro e mezzo da tutto chiuso in compressione e due giri in ritorno.. un po’ di carta vetrata per togliere il velo di silicone dalle spalle delle gomme e… welcome to paradise! La sregolatezza diventa genio ! Ti trovi a percorrere curve a velocità proibite in iperspazio e le pedane presto fanno la fine che fa un tocco di parmigiano il giorno che la mamma ha preparato il ragù.. il comportamento bizzarro iniziale diventa molto più prevedibile ma se si spinge a fondo la Hyper conserva la sua indole di purosangue,non è una moto facile,richiede azioni decise e spostamenti del corpo e del peso a centro curva per poter essere condotta al meglio.. sarei curioso anche in questo caso di montare gomme più performanti.. cambia anche la frenata che diventa più gestibile e soprattutto la ruota anteriore entra meno in crisi per l’esuberanza dei grossi dischi anteriori nelle staccate violente o nelle frenate di emergenza..
una volta che si comincia a prendere confidenza con questa moto in particolare …il diavoletto tentatore posto proprio sotto il tuo orecchio sinistro.. inizia a tormentarti…”Dai prova un’impennata!!” …”Mettila di traverso!!… dai che non ci vede nessuno!!” e via così per tutta la durata del giro! Ed è facile cedere alle tentazioni peccaminose di questa bad bike che sembra nata per sedurre anche i motociclisti più morigerati e ligi alle regole stradali… tanto che sono sicuro che nel provarla impennerebbe anche un politico rigoroso come Carlo Giovanardi!
Io non ne sono stato immune..Entrate di traverso,curve al limite ,impennate ,contro impennate ..derapate di potenza sul viscido.. ma chi ha progettato questa moto... Evel Knievel??!!! Il repertorio è praticamente infinito, ma occhio perché i vostri punti della patente possono durare meno di un gatto sull’autostrada!
La sua configurazione off road le conferisce un controllo sconosciuto ad una stradale con il manubrio solitamente più basso…ma con assetto e gomme degne di una superbike la HYPER è HYPER anche nelle evoluzioni..anche se in questi frangenti si sente un po la mancanza della frizione anti saltellamento... non disponibile nemmeno nella versione S cioè la versione pompata della hypermotard ulteriormente alleggerita nei cerchi e corredata di sospensioni tuned per superare il limite di prestazioni dinamiche già elevatissimo della versione base.. con un sovrapprezzo di oltre 2000 euro..
Un aspetto dove questa moto è insospettabilmente fantastica..una volta sopiti i bollenti spiriti è senz’altro la guida rilassata magari con la tua dolce metà al seguito… sentire borbottare il “pompone”..su una strada panoramica con un casco aperto per sentire l’aria sulla faccia ti fa sentire come se stessi facendo fare le fusa ad una pantera… la accarezzi sotto le orecchie e lei ti struscia come un gattone.. Oppure in città.. ottimo mezzo davvero ma gli specchietti a volte possono farti “specchiettare” qualcosa o peggio qualcuno..quindi fate la massima attenzione nell’avventurarvi in percorsi stretti fra pedoni o macchine..Sul comfort posso dire che è una moto confortevole anche per due persone per quanto riguarda il piano seduta.. ma il passeggero non ha di che ancorarsi nonostante la maniglia spoiler posteriore che non offre un appiglio adeguato.Il riparo aerodinamico è inesistente e la posizione di guida offroad con il busto a 90° rispetto all’asfalto accentua la pressione dell’aria ad alta velocità,anche se ci si abbassa sull’avantreno non si riesce ad assumere una posizione efficace ..questa moto non è proprio da trasferimento su strade a scorrimento veloce!!Vibrazioni?? Of course…il bicilindrico bolognese vibra come al solito.. sella e pedane i suoi bersagli preferiti… ma poi non sono fastidiose più di tanto..
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