Marchebikers TEST Bimota DB6 “Delirio” special guest Alessandro PolitaUltimo aggiornamento (Venerdì 17 Aprile 2009 22:06) Scritto da Danilo Panebianco Venerdì 17 Aprile 2009 17:36
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Da piccolo,andando a trovare I miei nonni in alta Val Marecchia passando in A14 per il casello di Rimini sud mi affacciavo sempre al finestrino per vedere la fabbrica della Bimota,una moto che già all’epoca mi faceva sognare… i migliori motori abbinati ad una ciclistica e ad una componentistica di prim’ordine ..è il dictat filosofico della casa riminese,io li definirei dei veri e propri stilisti della motocicletta… in quanto il loro proposito è “vestire” i migliori motori attuali con accorgimenti per palati fini ,pezzi ricavati dal pieno..telai avveniristici,uso smodato di materiali nobili.. La prima introduzione a quello che è il progetto “DELIRIO” ce la fa il responsabile dell’ufficio stampa Anacleto Bernabei,dice :”il nome Delirio nasce ad una cena tra la dirigenza e il designer Robbiano…La dirigenza chiese di disegnare una moto che fosse stata un vero proprio DELIRIO STILISTICO “
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Direi che l’obiettivo è stato centrato a livello stilistico sicuramente..ma questa moto sarà in grado di mantenere quello che promette a prima vista,anche a livello di resa dinamica? Ad aiutarmi in questo arduo compito niente popo di meno che uno dei più forti piloti marchigiani di velocità attualmente in circolazione..ovvero Alessandro Polita.. un ragazzo con un grande polso destro..un grande cuore ed un ego piccolo piccolo..grande bella persona,che senza esitare mi raggiunge nella location designata per effettuare il test di questa meraviglia tecnologica..la strada del Conero..
![]() Alessandro Polita Superstock 1000 world champion
A pranzo insieme ne nasce una intervistuccia di cui lui non è consapevole(hi hi).. ciò che mi ha detto mi ha fatto veramente pensare sulle sue ammirevoli doti umane.. un campione del mondo superstock che quest’anno sta ricominciando tutto da capo..dopo avere avuto un licenziamento da parte della sua squadra a corto di budget.. E’ dura da mandar giù..ma il buon Alessandro si è rimboccato le maniche e sta allestendo una squadra per conto suo..prenderà il via al campionato italiano velocità in sella ad una Yamaha r1.. ripartendo da 0 nella ricostruzione della sua carriera.. Noi di Marchebikers gli auguriamo il MEGLIO! E siamo sicuri che ritornerà a vincere nel mondiale SBK!
Ma ora veniamo a questa DB6 DELIRIO!
Sul Cavalletto..
L'ammaliatrice
WOW! È l prima cosa che viene in mente appena la si scorge da lontano..una vera ammaliatrice..non mi era mai capitato di avere tanti sguardi puntati addosso… a tal proposito mi sono divertito moltissimo a fermarmi nei locali più disparati per poter vedere dall’interno nugoli di curiosi attorniare la delirio..con espressioni facciali che vanno dal gravemente incuriosito alla sindrome di Standhal motociclistica.. In particolare Gianni da Spello mi scorge in sella alla sua Guzzi nei pressi di Visso… inchioda gira e viene a toccare con mano il suo sogno motociclistico apparsogli all’improvviso come un fulmine a ciel sereno! Mi decanta tutti i pregi..dai pezzi tutti ricavati dal pieno..al motore ducati 1078 di derivazione Ducati Hypermotard ..il tripudio di carbonio e alluminio ricavato dal pieno assemblato al telaio a traliccio.. agli attacchi forcella obliqui su piastre chiaramente ricavate dal pieno… nel decantarne le chicche potevo scorgere nei suoi occhi sfumature di ammirazione e invidia positiva… per la mia condizione di momentaneo possessore dell’oggetto dei suoi desideri motociclistici.. Effettivamente questa bimota stilisticamente è incazzata forte..ma sulle prime non mi aveva convinto ..infatti il suo look così carico..mi ha fatto dapprima pensare ad una moto un po “maranza” un po alla fast & furious..un sovraccarico di grinta che su di me ha avuto un po quell’effetto che hanno le torte meringa con la panna… decisamente troppo dolci. Ma poi guarda e riguarda… mi sono ricreduto..anche perché le varie parti speciali non sono come quelle scritte adesive “Turbo” appiccicate alla bell’e meglio su una punto 1200 piena di alettoni e pennazze..ma hanno un loro funzione specifica vera..che si ripercuote abbondantemente nella sua resa dinamica.. Inoltre per apprezzare davvero questa moto ci si deve avvicinare molto … più ci si avvicina ..più ci si rende conto della sua qualità e bontà costruttiva.. perfino le pedane sembrano un pezzo di gioielleria.. i comandi al manubrio ..l’attacco del perno ruota regolabile al forcellone..le piastre di sterzo .. tutte ricavate dal pieno..meravigliose.. L’avantreno è da panico…un po come se ci si trovasse di fronte alla Arcuri in biancheria intima di pizzo bianca e rossa con lo sguardo eloquente da chi è in crisi di astinenza da sesso selvaggio! Il gruppo ottico anteriore deriva chiaramente dalla db5 ma è stato ridisegnato il contorno con quegli indicatori di direzione..oserei dire sexy. La forcella è un’opera d’arte ..e non solo alla vista.. la Marzocchi da 50 con steli trattati TIN oro troneggia su di un impianto frenante monster composto da due dischi da 320mm con pinze ad attacco radiale brembo..come se non bastasse è stato applicato un parafango anteriore che è una piccola opera d'arte in carbonio.. Bello e razionale il cockpit degli strumenti..con un bellissimo effetto Las Vegas quando si accende di notte! Se siete stati a Las Vegas di giorno mi capite… infatti al calar delle tenebre il quadro strumento si accende di una luce azzurra e rossa con dei led attorno al contagiri che hanno il compito di segnalare il numero di giri raggiunto tra una cambiata e l’altra..veramente molto bello.. mentre il trip master e contakm è inserito in un piccolo schermo digitale.. se si vuole fare una critica sicuramente non mi sono piaciute ne la posizione della spia del carburante..ne le sue dimensioni.. troppo piccole e poco visibili di giorno..se non si è attenti..si potrebbe all’improvviso sentire l’ultimo “SCIUF” da esaurimento di carburante del bicilindrico bolognese . Il lato “B”.. beh .. riprendendo l’esempio della Arcuri..una bella figliola se è bella davanti..come non può esserlo pure dietro? Very racing..sella incassata sormontata da un codone con il classico “strapuntino” per il passeggero che poi non si rivelerà poi così scomodo.. Mia moglie Daniela dixit.. il gruppo sella sovrasta un doppio scarico a sezione triangolare … bello da vedere e da sentire..inoltre anche poco fastidioso in termini di decibel.
Il forcellone è un capolavoro di complessità..una vera ragnatela di tubi d’acciaio.. e credo che la matita di Stan Lee non avrebbe potuto creare di meglio nel fare la moto dell’uomo ragno!! L’attacco del mono-ammortizzatore Extremetech interamente regolabile è posto molto in alto… rendendolo quasi parallelo all’asfalto.. Adoro le livree corsa e la mia moto ideale deve sempre avere il colore corsa della casa..il colore corsa parla della storia..dei sacrifici..delle gioie e delle sconfitte di una casa motociclistica..il colore corsa è il biglietto da visita..questo bianco rosso che ha origine dalla bandiera di Rimini è il colore perfetto per questa bimota… sicuramente preferibile al grigio rosso del modello precedente. Per capire un po che tipologia di motociletta sia una bimota bisogna conoscerne la metodologia costruttiva.. quì di seguito Anacleto ci spiega come nasce una bimota.. video1 video2
In Sella. La prima cosa che ho notato è che per sormontare il sellino passeggero..se non si è altissimi bisogna avere un apertura di gambe alla Van Damme !! Ma una volta fatte le due orette di stretching con i monaci shaolin non c’è problema :- ) La sella è molto corta e ci si sente incassati quasi a livello claustrofobico,vista l’altezza del serbatoio e l’altezza del sellino passeggero.. La distanza delle pedane è perfetta per un uso sportivo,ma le “ali” poste sul serbatoio allo scopo di incassare le gambe in velocità potrebbero interferire con le ginocchia dei piloti più alti. La distanza tra manubrio e piano seduta è piuttosto breve..soluzione che non permette una posizione di guida distesa .. magari utile nel misto..ma che non si rivela azzeccata sul veloce… Metto la prima e…
Don't try this at home! :-)
Pensavo che tra emiliani (motore) e romagnoli(telaio) non corresse proprio del buon sangue..ma questo connubio smonta letteralmente questa teoria.. Da fredda questa moto è proprio una Ducati.. intrattabile… per farla svegliare va coccolata portandole il caffè a letto con una rosa.. altrimenti..tende a spegnersi.. ma dopo queste piccole coccole..sa ripagare chi la guida con un una coppia fantastica e sebbene dotata di “soli” 95 cavalli..che a mio parere per strada sono molto oltre la sufficienza.. riesce a spararti via da qualsiasi situazione con grande energia.. va guidato con marce alte sfruttandone le doti in uscita di curva..è un motore che ha un’erogazione pronta e vigorosa già dai bassi regimi.. ma mura presto..inutile insistere con lo stesso rapporto se si vuole avere una guida fluida e non torturare i vari cinematismi del motore.. In staccata se sentite delle forti vibrazioni alla leva della frizione..non vi preoccupate.. è l’azione della frizione anti saltellamento! Questo motore abbinato al telaio a tubi crea un connubio di rara efficacia.. L’emiliano va a braccetto con il romagnolo che è una bellezza.. la moto è leggera soli 177kg a secco.. peccato per l’unica nota stonatissima…ovvero un comparto pneumatici secondo me assolutamente non adeguato a cotanta moto… le continental attack non sono le scarpe adatte per questa magnifica top model che vorrebbe dei bei tacchi alti italiani o francesi ..invece che questo paio di mocassini tedeschi J A parte gli scherzi .. le performances di queste gomme non mi hanno entusiasmato.. ed hanno un po falsato il reale potenziale di questo delirio tecnologico.. in caso di asfalto dal buon grip.. la tenuta è onesta…ma nel caso in cui le condizioni dell’asfalto cambino repentinamente,cosa non remota sulle strade di tutta Italia, okkio al kranio.. Nei punti in cui però ho potuto saggiare la moto un filino più a fondo..mi sono accorto che ha una guidabilità eccellente.. l’azione della forcella è impeccabile e dall’assetto corsaiolo, l’avantreno è solido come la roccia ..la delirio si inserisce in curva con naturalezza..con la precisione di un laser..ben coadiuvata in scalata dalla frizione antisaltellamento il retrotreno si mantiene neutro e preciso..ma per i piloti smaliziatissimi è un vero luna park..consentendo delle entrate in curva di traverso da far impallidire Garry McCoy! Manovre ovviamente da effettuare unicamente in pista..
![]() Spiegazz...ma quelle continental....
La posizione di guida un po’ sacrificata però non rende i trasferimenti in strade a scorrimento veloce molto confortevoli .. si sta troppo alti con il busto visto che la sella non permette di arretrare la pressione dell’aria si fa sentire molto anche a velocità non particolarmente alte… inoltre ho notato una certa sensibilità aerodinamica quando si entra in scia a qualche mezzo pesante … la moto inizia a serpeggiare vistosamente.. caratteristica stranamente non riscontrata in altre moto Ovviamente con questo mezzo si possono compiere tre gravi infrazioni del codice della strada in una volta sola :-).. vista la facilità con cui impenna..ma su strada aperta al traffico ci sentiamo di consigliare caldamente questa pratica… le evoluzioni che mostriamo sono effettuate in tratti di strada chiusa al traffico effettuate da piloti professionisti nel caso di Alessandro e di una certa esperienza nel caso del sottoscritto..
L’azione frenante dei grossi dischi anteriori è imponente,tanto che non è difficile portare al bloccaggio la ruota anteriore.. cosa che si verifica unicamente se si vuole..visto che i freni hanno anche una modulabilità da riferimento.. I cambi di traiettoria sono rapidi e precisi..l’uscita della curva è un vero godimento ..il motore ha una coppia fantastica e l’azione del mono Extremetech è di buon livello..regge bene gli stress in accelerazione fuori dalle curve..e nonostante le gomme non al top posso dire di non avere avuto mai reazioni scomposte.. Il cambio è ottimo ed ha innesti precisi..forse appena ruvido tra seconda e terza..ma ci si fa immediatamente l’abitudine..
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